Ecco perché hai pochi clienti

 In business

Prova a contare quante volte hai giustificato i tuoi pochi clienti e il poco fatturato con la frase: “Si ma c’è la crisi” oppure “La gente non compra perché c’è la crisi”.

Scommetto che lo avrai ripetuto una decina di volte a partire dal 2000 con l’introduzione sull’euro, e poi dal 2008, anno in cui nei mercati europei si iniziava a percepire l’inizio della crisi finanziaria scoppiata nel 2006 dai nostri fratelli americani.

Personalmente penso che l’imprenditore medio viva costantemente in uno stato di crisi. Per ogni problema c’è la crisi ed è solo sua la colpa!

Ma voglio dirti una cosa: se continui a stare in “crisi” forse è perché stai commettendo qualche errore o è perché il tuo business fa qualcosa che a poche persone interessa! (Le ricerche di mercato, quelle sconosciute).

Se hai pochi clienti è perché non ti sei adeguato ai cambiamenti

hai pochi clientiNon si può pretendere nell’era moderna di poter continuare ad ingaggiare nuovi clienti o tenersi stretti quelli che hai, con metodi tradizionali e obsoleti (di marketing o visibilità locale) e improvvisando sui nuovi canali di comunicazione oppure pensando di poterti concentrare solo sui servizi o sul prodotto che offri nella tua attività commerciale.

Tutto ciò senza innovare.

I tuoi pochi clienti sono diretta conseguenza degli investimenti non fatti nel cambiare il tuo modello di business in un modello che si basi sui nuovi comportamenti dei clienti, sulle loro nuove abitudini, sui loro modi di concepire un prodotto o servizio.

Non ti sto parlando di investimenti a 4 o 5 zeri, ti parlo di cifre che qualsiasi tipo di commerciante, imprenditore o libero professionista può sostenere.

Ci tengo a dire che non voglio intendere il modello di business come quel modello che indica i tuoi cash flow e strategie di guadagno, ma proprio il modello che segui per fare il tuo lavoro e trovare clienti!

Lamentarsi non porta a nulla

Questo stato di malessere imprenditoriale non può essere di certo risolto aspettando che la soluzione a questa “crisi” cada dal cielo, che nelle stanze del parlamento europeo qualche economista tiri fuori dal cilindro magico una soluzione e che il giorno successivo i tuoi profitti salgano senza alcuno sforzo.

Lamentarsi non paga il tuo mutuo, o sbaglio?

Quello che posso dirti è consigliarti e che se vuoi fare un salto qualitativo devi innovare ed essere creativo, sfruttando ciò che oggi la tecnologia dell’informazione ti da! Non puoi rimanere attaccato a ciò che ora sei, perché altrimenti questo può portarti solo ed esclusivamente a farti stare in crisi. E ricorda: tu sei in crisi, non il mondo che ti circonda.

Spezzo una lancia a tuo favore, ma con un “ma”

Quanto accennato fin qui va a ricoprire argomentazioni che vanno a coinvolgere la branca della comunicazione, sviluppo digitale, marketing e innovazione imprenditoriale e mi sembra giusto che tu non possa avere tempo o competenze per poterti dedicare allo studio e all’applicazione di determinate tematiche.

Però c’è un “ma” grande quanto un castello: ma perché alla pari di capire il tuo fornitore più conveniente di ciò che vendi nel tuo locale (o qualsiasi altra cosa di principale importanza per una azienda) non pensi allo stesso mondo, se non di più, a farti affiancare da una figura professionale che possa guidarti giorno per giorno nella tua crescita e nello stabilire strategie digitali e non, per acquisire nuovi clienti e aumentare il valore di ogni tuo singolo cliente?

Esci da questo stato permanente e smetti di aspettare

Come detto all’inizio di questo articolo non puoi permetterti di rimanere fermo ed aspettare che la soluzione ai tuoi problemi economici e di clientela scenda dal cielo da un giorno all’altro!

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